20 Oct 2017
Conferenze



Per scrivermi:
Marco Guzzi
Via G. Valmarana 71
00139 - Roma
marcoguzzi@surf.it
 

Nuove Visioni



3 febbraio 2005

Tsunami
Il male del mondo e la nostra speranza

1. L’onda terribile dello tsunami ci ha posti tutti di nuovo dinanzi al mistero della nostra fragilità. Di nuovo le acute domande sul senso della presenza umana sulla terra hanno inquietato le coscienze di credenti e di non credenti. L’azione spietata della natura infatti non ci interroga solamente sul senso del male non umano, ma sul senso stesso della nostra vita nel suo complesso: che senso hanno infatti tutti i nostri sforzi, le nostre fatiche quotidiane, i millimetrici miglioramenti interiori o storici, quando un maremoto in un istante può distruggere centinaia di migliaia di esistenze? Sembra non esserci proporzione tra la reiterata volontà di costruzione, che abita il cuore umano, e la potenza di annientamento della natura nel suo agire cieco e casuale. E allora vengono in mente i versi di Leopardi: “Non ha natura al seme/ dell’uom più stima o cura/ ch’alla formica”. Come una pigna, cadendo dall’alto, schiaccia e distrugge un intero formicaio, così è sufficiente un terremoto o un’eruzione vulcanica per cancellare dalla terra interi popoli con tutte le opere del loro lavoro e del loro ingegno. Non resta, per Leopardi, che la solidarietà tra gli uomini infelici, non resta che federarsi contro la vera nemica, che è la natura “che de’ mortali/ madre è di parto e di voler matrigna”. Non resta che questo? Non abbiamo altro da dire? Altro da sperare? All’essere umano non è dato altro che lo sbigottimento terrorizzato davanti all’assurdo e la solidarietà con i sopravvissuti di turno? Nelle settimane dopo la catastrofe del Sud-Est asiatico effettivamente abbiamo ascoltato quasi solo voci leopardiane.

2. Per la coscienza scientifico-materialistica moderna la natura è regolata da leggi del tutto estranee a ciò che per l’uomo ha valore. Una stella esplode in un angolo dell’universo, un continente sprofonda negli abissi di un oceano, un’intera civiltà sparisce a seguito di un mutamento climatico, i dinosauri vengono annientati, tutto ciò non ha alcun significato, umanamente parlando. L’uomo è abbandonato in un universo senza cuore, e questo stato di abbandono determina quell’angoscia fondamentale che è, secondo Freud, il sentimento di base che ci accompagna. Ognuno di noi è un progetto gettato nel mondo, per dirla con Heidegger:perciò ci sentiamo un po' tutti perduti e abbandonati. E tutto in effetti sembra confermare, e dare credito a questa prospettiva. Ma per chi crede e spera in Dio il confronto con il mistero del male diventa ben più complesso. Non crediamo infatti in un Dio che è il Creatore benevolo di tutte le cose? Che si prende cura personalmente di ognuno di noi con premura materna? Non crediamo in una sostanziale bontà della creazione, che non è per nulla indifferente all’essere dell’uomo, ma, anzi, fin dall’inizio, è posta al servizio della creatività umana? Certo, questa creazione, in base al racconto biblico, ha subito una distorsione fondamentale, è precipitata in uno stato di corruzione, in cui il male, la malattia, e la morte hanno potuto proliferare e dar vita ad infinite forme di creazione degenerata; ma il mistero dell’Incarnazione non ha avviato, sia pure in modo embrionale, processuale e a volte quasi invisibile, un dinamismo di ri-generazione a partire dal Principio, e quindi di guarigione e di salvezza? Insomma che cosa mi è lecito sperare come cristiano? Posso sperare che Dio esaudirà le mie preghiere, come mi promette Gesù (Matteo 7,7)? Oppure tutte le promesse del Cristo: guarirete, troverete, farete opere più grandi delle mie, niente vi sarà impossibile (Matteo 17,20) etc.; sono metafore, e l’unica verità è la nostra insuperabile impotenza? Qui noi credenti dovremmo ogni volta tentare una qualche chiarezza, dovremmo avere il coraggio di fare le nostre domande fino in fondo, di questionare con Dio come Giobbe, invece di occultare le contraddizioni e le inquietudini in cui ci dibattiamo. Non possiamo insomma predicare la domenica mattina l’onnipotenza benevola di Dio entro la sua creazione, e il lunedì nasconderci dietro l’assurdità imperscrutabile della natura. Dio ama l’uomo che lo affronta apertamente e non i troppi apologeti pronti a dire il falso “in difesa di Dio” (Giobbe 13,7), o più propriamente in difesa delle loro poco convincenti immagini di Dio.

3. Signore, è tempo perciò di parlare con te, direttamente con te, davanti ai morti e al dolore che ci stringe da ogni parte. Donami quel tanto di luce che mi consenta di seguire un cammino non illusorio. La prima cosa che mi è chiara è che Tu non puoi volere il male in nessuna forma e per nessun motivo, perché tu sei Luce e Bene, in te non ci sono tenebre. Se ci sei Tu, il male in ogni sua forma non può che svanire. Se ci sei Tu, c’è vita, guarigione, salvezza, come ci insegna Gesù, quando mostra i segni esorcistici e terapeutici che andava facendo come evidenti segnali della presenza del Regno di Dio (Luca 7,22). Tu, dunque, Signore, non puoi nemmeno servirti del male a fin di bene: Tu non ci mandi le croci, non ci torturi per il nostro bene, non sei cioè il segreto mandante di Satana. Siamo noi che ci siamo costruiti questa immagine ben poco divina di Te, per legittimare i nostri comportamenti antievangelici, la nostra persistente volontà di distruggere i nemici, il nostro odio omicida più atavico. Tu viceversa il dolore lo togli, non ce lo infliggi mai. Tutta l’azione di Gesù è finalizzata a togliere il male, ad alleviare i dolori, a guarire ogni tipo di infermità, senza condizioni e senza misura. Dinanzi al servo del centurione che “soffre terribilmente”, tu non chiedi nulla, non fai di certo sermoni sulla funzione purificativa della sofferenza, ma rispondi prontamente “Io verrò e lo curerò”(Matteo 8,7). Se in questo stato transitorio e finale della creazione, che per noi cristiani restano comunque “gli ultimi giorni”, un certo male non può essere tolto, Dio lo assume su di sé, lo sopporta con noi, lo patisce in noi, lo subisce insomma, non lo “permette”. La necessità di questo male non si radica cioè nel volere di Dio, ma nelle leggi spietate di questo mondo che sta comunque crollando. Lo stesso concetto di rigida e sovrastante necessità non appartiene infatti al regno di Dio, in cui l’uomo gode della libertà di chi è immagine del Creatore, e quindi creativo anch’esso in senso radicale. La rigida necessità appartiene invece al regno della schiavitù, in cui l’essere umano è posto sotto il dominio della morte e del suo signore, il diavolo (Ebr. 2,14-15). Se Gesù doveva soffrire (Matteo 16,21), questo non era dovuto ad un decreto necessitante della volontà di Dio, ma al residuo dominio satanico su questa struttura di mondo, che sta comunque passando. Io posso perciò credere e sperare in un altro sistema di mondo e in un'altra modalità di essere uomo, in cui la violenza omicida e il potere sovrastante della natura stanno già svanendo, insieme all’odio umano che produsse e alimentò la nostra impotenza. Io posso già da ora collaborare a costruire un diverso sistema di relazioni (tra me e gli altri, ma anche tra me e il creato) che letteralmente non è di questo mondo, ma che trova nel mistero stesso di Dio, rivelatosi pienamente nell’umanità di Gesù, il suo fondamento eterno. Io posso sperare perciò in un mondo senza tsunami e senza morte, in cui non ci sarà più alcuna necessità coercitiva, ma solo la libertà creativa dei figli di Dio, che già da ora possono operare i loro miracoli di liberazione-guarigione, accelerando la fine di questo mondo. Nel lungo frattempo millenario tra il già e il non-ancora della redenzione dell’uomo e del cosmo, il credente può dunque combattere, unito allo Spirito di Dio, contro ogni forma di dolore e di morte eliminabili, tentando di attraversare il dolore ineliminabile alla luce della speranza pasquale. Non siamo cioè né onnipotenti né impotenti, come Gesù ci ha mostrato: c’è il momento del miracolo possibile, della guarigione, e perfino della signoria sugli elementi della natura, ma c’è anche il momento della croce. Tutto però è comunque orientato verso la Pasqua, verso la nuova vita di resurrezione. Possiamo diventare perciò i cuori pensanti e colmi di speranza entro la baracca di questo mondo che crolla, i cuori che sognano il sogno di Dio, e cioè una vita veramente umana, pienamente umana, una realtà cosmica non più ostile nei nostri confronti, ma flessibile di fronte alla nostra volontà riallineata con quella del Creatore, un mondo in cui

Non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,
perché le cose di prima sono passate
(Apocalisse 21,4)

marcoguzzi@surf.it


Archivio

Il tempo del tramonto
Un'epoca apocalittica da reinterpretare

leggi tutto

13 aprile 2016


L'Insurrezione
dell'umanità nascente

leggi tutto

21 settembre 2015


Papa Francesco e la nuova contestazione globale del XXI secolo
Il pensiero cristiano custodisce l'ultima critica radicale al pensiero unico?

leggi tutto

22 luglio 2015


Diventare sempre più Cristo
Una nuova stagione di fede vissuta

leggi tutto

28 maggio 2015


Parole per nascere - Poesie di un nuovo inizio
Introduzione al nuovo libro di Marco Guzzi

leggi tutto

15 settembre 2014


La Nuova Evangelizzazione
Un tempo nuovo per la chiesa e per il mondo

leggi tutto

19 maggio 2014


Alla ricerca del continente della gioia
Passi, passaggi, pratiche, e grazie

leggi tutto

7 dicembre 2013


Imparare ad amare: il destino dell'uomo
Introduzione al volume "Imparare ad amare"

leggi tutto

31 ottobre 2013


La fede richiede pensiero


leggi tutto

2 settembre 2013


Il tempo di ricominciare
Globalizzazione e Nuova Evangelizzazione

leggi tutto

13 ottobre 2012


Il tempo della nuova coscienza
La rigenerazione in atto del cuore dell'uomo

leggi tutto

4 giugno 2012


Il cuore a nudo (Premessa)
Guarire in dialogo con Dio

leggi tutto

10 marzo 2012


Il nuovo potere dell'uomo nuovo
Dal dominio alla donazione

leggi tutto

19 gennaio 2012


Nuovi esercizi per un tempo nuovo
La spiritualità cristiana alla svolta dei tempi

leggi tutto

29 ottobre 2011


L'educazione dell'umanità nascente
Pedagogia umana e iniziazione cristiana
nel vortice di una svolta antropologica

leggi tutto

21 giugno 2011


Lettera ai miei figli sulla bellezza del matrimonio
In occasione dei 25 anni di unione coniugale con Paola

leggi tutto

16 maggio 2011


Lo stato della cultura a Occidente
Uno sguardo apocalittico

leggi tutto

28 febbraio 2011


Mancano le parole e manca il pane
Miseria dei ricchi e strage dei poveri

leggi tutto

14 dicembre 2010


Amare è trasformare
Lo sguardo messianico che ama e trasfigura il mondo

leggi tutto

23 ottobre 2010


Essere creativi, divenire cristiani
Scoprire l'intima unione tra creatività radicale ed esperienza cristiana

leggi tutto

24 agosto 2010


La vocazione di tutti
Un amore che libera e sovverte

leggi tutto

3 giugno 2010


Ringiovanire il mondo
Chi sono i giovani in un mondo decrepito?

leggi tutto

3 maggio 2010


Il potere di diventare santi


leggi tutto

7 febbraio 2010


Liberare l'azione ad Occidente
Dal senso di impotenza ad un nuovo slancio del cuore

leggi tutto

13 gennaio 2010


Salute/Salvezza
Il nuovo bisogno primario

leggi tutto

12 ottobre 2009


La vera e la falsa vacanza
Dal turismo di massa alla gioia del cuore

leggi tutto

4 agosto 2009


Spiritualità contemporanea ed esistenza cristiana


leggi tutto

6 luglio 2009


Gli ultimi tempi
L'identità umana rimessa in gioco

leggi tutto

6 maggio 2009


Yoga e preghiera cristiana (Introduzione)
Percorsi di liberazione interiore

leggi tutto

13 aprile 2009


San Paolo ad Atene
Ora come allora: l'umanità a un bivio

leggi tutto

4 marzo 2009


Radicati nella trasformazione
Essere cristiani dentro il travaglio della storia

leggi tutto

16 gennaio 2009


La donna nel fuoco
vivo della trasformazione

leggi tutto

17 dicembre 2008


Accogliere gli affaticati e gli oppressi
L’educazione alla fede come processo di liberazione e di guarigione

leggi tutto

16 ottobre 2008


Sperare nell'Eterno per trasformare la storia
Un commento all'Enciclica "Spe salvi" di Benedetto XVI

leggi tutto

25 agosto 2008


Essere davvero mariti per essere padri
nel tempo della trans-figurazione

leggi tutto

15 luglio 2008


Questo è un momento cruciale
Il nulla che vedi è la sorgente del tuo significato

leggi tutto

18 giugno 2008


Tornano le domande di senso
Lo spirito umano nei tempi estremi

leggi tutto

21 maggio 2008


La conversione della chiesa
Essere cristiani nel tempo del ricominciamento

leggi tutto

3 aprile 2008


Perdonarsi
L'alienazione, la colpa, e la nuova integrità

leggi tutto

12 marzo 2008


Poesia e Rivoluzione
Lo stato della poesia in Italia

leggi tutto

20 febbraio 2008


Un tempo di grazia, per ricominciare
Interpretare il tempo presente per favorire
la trans-formazione dell'uomo

leggi tutto

9 gennaio 2008


La mia esperienza nei gruppi di Marco Guzzi
di Alessandro Iapino

leggi tutto

12 dicembre 2007


Democrazia umana
Crisi e rigenerazione del progetto democratico

leggi tutto

20 novembre 2007


Cuori surgelati?
La gabbia di ghiaccio e il vento del disgelo

leggi tutto

1 novembre 2007


Essere popolo
La laicità assoluta dell'umanità nascente

leggi tutto

11 ottobre 2007


Da via Ravenna al Nuovo Salario
La luce del giorno nel cuore di Roma

leggi tutto

20 settembre 2007


Un fuoco non visto incendia la terra
Lo Spirito ci libera dall'ego, anche da quello cristiano

leggi tutto

24 agosto 2007


Poesia come azione
La nascita dell'umanità dal silenzio e dall'ascolto

leggi tutto

23 giugno 2007


Ri-Educarsi
Alcune riflessioni sull'educazione
della nostra umanità nascente

leggi tutto

30 maggio 2007


Ma vogliamo davvero cambiare?
Le piazze urlanti e le rivoluzioni del cuore

leggi tutto

11 maggio 2007


Dico sì o Dico no
E' questo il problema?

leggi tutto

16 aprile 2007


René Char 1907/2007
La profezia dei poeti

leggi tutto

26 marzo 2007


Etty Hillesum
Un Dio da aiutare a nascere

leggi tutto

5 marzo 2007


Una parola fuori dal coro
Il rifiuto profetico di questo mondo
nell'esperienza poetica contemporanea

leggi tutto

12 febbraio 2007


Poeti dell'inizio e della fine
La confessione del poeta

leggi tutto

28 gennaio 2007


Ritrovare un ordine delle priorità
Cosa fare? e quando e come farlo?

leggi tutto

5 gennaio 2007


Verso l'uomo inedito
omaggio a Ernesto Balducci

leggi tutto

22 dicembre 2006


Lo Spartiacque
Ciò che nasce e ciò che muore
a Occidente

leggi tutto

1 dicembre 2006


Tornare a respirare
Il tempo che ci manca

leggi tutto

13 novembre 2006


Terzo Millennio
La fede cristiana all'alba di un'era nuova

leggi tutto

29 ottobre 2006


Il matrimonio come opera d'arte
Sfide e opportunità di una crisi

leggi tutto

14 settembre 2006


Fragilissimi
La fragilità estrema dell'umanità contemporanea
come condizione propizia alla trasformazione

leggi tutto

31 agosto 2006


Al di là dell'io, al di là dell'Occidente
Leggere i segni dei tempi
nel travaglio della poesia contemporanea

leggi tutto

12 agosto 2006


La liquidazione dell'uomo vecchio
Intervista del quotidiano Avvenire a MG

leggi tutto

27 luglio 2006


Darsi pace
Urgenza psicologica e necessità storica

leggi tutto

15 luglio 2006


Rinascere
Tre lezioni sul rapporto
tra esperienza cristiana e pratica dello Yoga
alla svolta dei tempi

leggi tutto

28 giugno 2006


RINASCERE (2a parte)
Tre lezioni sul rapporto
tra esperienza cristiana e pratica dello Yoga
alla svolta dei tempi

leggi tutto

28 GIUGNO 2006


In my end is my beginning
Comprendere e vivere
il tempo della trans-figurazione

leggi tutto

7 giugno 2006


Emily Dickinson: poesia come visione e nascita
Concepire l'Eterno come tempo presente

leggi tutto

19 maggio 2006


Amore e Incarnazione
Un commento all'enciclica sull'amore
di Benedetto XVI

leggi tutto

1 maggio 2006


Dialoghi oltre la soglia
ricordando Giovanna Sicari

leggi tutto

15 aprile 2006


Perché i poeti alla fine di un mondo?
Per Martin Heidegger a trenta anni dalla morte

leggi tutto

3 aprile 2006


L'ultima lezione


leggi tutto

3 aprile 2006


Inaugurare l'umano
Introduzione al pensiero
di Maurice Bellet

leggi tutto

15 marzo 2006


In che cosa posso sperare?
Forme e contenuti della speranza
alla fine di un mondo

leggi tutto

2 marzo 2006


Lo splendore del volto
Alcune riflessioni sull'arte contemporanea

leggi tutto

1 febbraio 2006


Passaggio cruciale
La fine di un mondo
e la nascita dell'uomo

leggi tutto

9 gennaio 2006


Beati i puri di cuore
perché vedranno Dio

leggi tutto

5 dicembre 2005


Fede e politica nel XXI secolo
La nuova integrazione
tra spiritualità e prassi trasformative

leggi tutto

15 novembre 2005


Il forte vento della trasformazione
L'esigenza contemporanea e la ricerca
di nuovi itinerari di liberazione interiore

leggi tutto

22 ottobre 2005


Chi parla a chi?
L'autoreferenzialità della cultura dominante
e il balbettio dell'umanità nascente

leggi tutto

6 ottobre 2005


Testimoniare la speranza nel tempo dell'agonia delle civiltà
Alcune riflessioni in vista del Convegno ecclesiale del 2006

leggi tutto

25 agosto 2005


Perdono e Rivoluzione
Intorno ad alcuni contenuti messianici di una conferenza di Jacques Derrida

leggi tutto

15 giugno 2005


Un'umanità che si autocrea?
Alcune riflessioni sulla fecondazione artificiale

leggi tutto

21 maggio


La nuova umanità: di pace
La riconiugazione tra la visione escatologica cristiana e la speranza laica alla svolta dei tempi

leggi tutto

5 maggio 2005


Il tempo più propizio
per un rinnovamento della vita e della cultura cristiane

leggi tutto

5 aprile 2005


Perché e come scrivo poesia
in attesa di un pubblico, in attesa di un mondo

leggi tutto

5 aprile 2005


Mario Luzi: omaggio alla memoria
Dai nostri frammenti l'annuncio di un battesimo

leggi tutto

1 marzo


Per una poetica della gioia
L'eredità poetica del XX secolo

leggi tutto

1 marzo 2005


Tsunami
Il male del mondo e la nostra speranza

leggi tutto

3 febbraio 2005


Lamento con Dio per lo tsunami e risposta


leggi tutto

3 febbraio 2005


Nuove Visioni
Incarnare la verità che si esprime

leggi tutto

10 gennaio 2005


   webmaster: Giulio Balestreri